Fare il Giro del Mondo era il mio sogno di bambino. C’era chi voleva fare l’avvocato, chi il calciatore o l’astronauta; bene…io volevo fare il viaggiatore! Nella mia cameretta, complice quel vecchio atlante delle scuole elementari, mi ritrovavo spesso a pensare che un giorno avrei avuto il coraggio di partire e di perdermi per le vie del mondo. Tutti, sorridendo, me ne chiedevano il motivo: l’uomo era già sceso nelle profondità marine, aveva già scalato le montagne più alte, raggiunto i Poli, solcato gli oceani, visto genti lontane… Mi dicevano che non c’era più niente da scoprire, che ero arrivato tardi. Giusto? Non penso.
Quel marinaio aveva solcato gli oceani, quel viaggiatore aveva visto e raccontato di genti lontane, ma non io. Noi tutti, probabilmente, abbiamo solo sognato le loro imprese, le loro gioie, i loro sacrifici, magari mentre leggevamo un libro seduti su una comoda poltrona. Beh, io con quei libri ci sono cresciuto, anche se ritengo che le emozioni vere, autentiche, di chi c’è stato, possano appartenere solo a loro. Si tratta, infatti, delle emozioni trasmesse da luoghi suggestivi e solitari, da orizzonti a perdita d’occhio, da popolazioni con cultura diversa dalla nostra. O ancora da tesori d’arte, da incontri con una natura primitiva e incontaminata. Sono le emozioni di una scoperta diversa per ogni uomo; non importa quanti abbiano già percorso quel tragitto, perché gli occhi, il cuore, le sensazioni saranno sempre personali, intimamente nostre.
Il mio sogno è di buttarmi almeno una volta nell’Avventura. Vorrei sentirmi libero di poter correre dietro alla mia curiosità, con l’entusiasmo di chi cerca di vivere e far proprie le più diverse esperienze. Vorrei poter comprendere dall’interno culture, costumi e tradizioni di persone sicuramente diverse da me. Rimanendo, al contempo, libero da condizionamenti e da false certezze; orgoglioso della mia cultura, ma disposto a confrontarla, a metterla in discussione, e quindi ad imparare ed a migliorarmi.
Credo che l’unica strada sia partire. E partire in fretta. Ho ventinove anni e prima di costruirmi una famiglia e di buttarmi definitivamente nel lavoro, desidero realizzare il mio sogno: il giro del mondo. Sarà il mio passaggio all’età adulta, con tutte le responsabilità ed i problemi che ciò comporta. Vedrò paesi lontani e popolazioni diverse, portandomi a casa un patrimonio di conoscenze prezioso, unico ed in grado di arricchirmi dentro, come uomo. Penso che sarà un’avventura in grado di trasformare un individuo, di porre una distanza netta tra la persona che parte e quella che ritornerà. Ho deciso di fare il grande passo